LA CHIESA ANTICA DI SANT'ANGELO D'ISCHIA
Durante il periodo Aragonese, sulla cima dell'isolotto di Sant'Angelo, fù costruita una torre di avvistamento per segnalare agli abitanti dei casali dell'isola l'avvicinarsi di navi pirate. La Torre era di forma rettangolare, a due piani, dotata di un ponte levatoio di legno, manovrato dall'alto, costruita con pietra di tufo. Essa venne poi usata anche dai Borboni. Nel 1808 le navi Inglesi lo bombardarono e lo distrussero. Il paese si era frattanto sviluppato0 sulla marina. Il culto di San Michele si trasferì nel villaggio dove esisteva la chiesetta di "Santa Maria a Terra", su cui la famiglia calosirto, a cui apparteneva San GiovanGiuseppe della Croce godeva il diritto di Patronato dal 1777. Quì proveniente dalla Torre, fù trasportata la statua lignea di San Michele. Intorno al 1850 fù poi costruita adiacente al cimitero la nuova ed attuale Chiesa parrocchiale, ad opera del Canonico Giuseppe Iacono. Essa assunse il titolo di Santa Maria Assunta in Cielo. Quì trovò stabile dimora San Michele, il cui culto ebbe inizio l'8 Maggio 663, quando i Longobardi vinsero a Siponto, presso Manfredonia e lo scelsero loro patrono.
LA CHIESA ATTUALE DI SANT'ANGELO D'ISCHIA
La chiesa di San Michele Arcangelo, si trova sulla collina della Madonnella, nella incantevole località Sant'Angelo d'Ischia. La Chiesa è dedicata anche alla Madonna dell'Assunta e fu edificata nel lontano 1850, grazie all'opera del canonico Giuseppe Iacono, che fu anche il primo parroco. La chiesetta ha una struttura molto semplice, anche se negli anni sono state effettuate varie modifiche. A destra, vi è il vecchio campanile, al di sotto del quale, è collocata un'immagine di San Michele in maioliche. Oggi il nuovo campanile è situato a sinistra. All'interno della chiesa, sull'altare maggiore si può ammirare una tela dell'Ottocento con San Rocco e l'Assunta. Ai due lati, sono presenti due nicchie con le statue dell'Addolorata e del Cuore di Gesù. Sul secondo altare a sinistra, in una nicchia, vi è una statua in legno di San Michele Arcangelo dell'Ottocento. Nella sacrestia inoltre, è conservato un dipinto con la Madonna ed il Bambino dell'800.
SAN MICHELE ARCANGELO
Tra gli angeli rifulge per la sua bellezza
spirituale uno che la
Sacra Scrittura chiama Michele. Era già
considerato dagli Ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo
della potente assistenza divina nei confronti di Israele.
Nell'Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di
Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove è stato indicato
come il difensore del popolo ebraico e il capo supremo dell'esercito celeste
che difende i deboli e i perseguitati.
"Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui
figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia,
come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel
tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel
libro". (Dn 12,1)
Il suo nome in ebraico suona Mi - ka - El e significa: Chi è come Dio? A San Michele è
attribuito il titolo di arcangelo, lo stesso titolo
con cui sono designati Gabriele -forza di Dio e Raffaele - Dio ha
curato.
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